25 Set 2018
Andrea Novelli - Direttore del Consorzio

I prezzi record del grano che affameranno gli italiani

È ormai evidente che quando i media decidono di occuparsi di agricoltura, debbano necessariamente fare sensazione e creare allarmismo: allarmismo sulla qualità, sulla sanità, sul costo dei prodotti, per cui solo i più facoltosi potranno permettersi un piatto di pasta o il pane!

17 Set 2018

Agricoltura bio: scelta convinta

Coltivare con il metodo biologico, a nostro modesto avviso, non è solamente una tecnica di coltivazioni particolare, ma anche un metodo che deve essere supportato da convincimenti culturali, per non dire filosofici

07 Set 2018

Prezzi pellet validi dal 03/09/2018 fino al 31/10/2018

99441 Pellet Canadese A1bancali (70 sacchi) € 5,15
Singolo sacco  € 5, 35

93870 Pellet Pfeifer A1 bancali (77 sacchi)  € 5,50
Singolo sacco€ 5,70

95172 Pellet Ecofaggio A2 bancali (78 sacchi)   € 4,75
Singolo sacco  € 4,95

95911 Pellet Topholz Matelda A1 bancali (70 sacchi) € 5,20
Singolo Sacco € 5,40

90680 Pellet Tartak A1 (abete e pino) bancali (70 sacchi) € 5,00
Singolo sacco  € 5,20

Il pellet canadese per tutto il mese di Settembre è ancora in promozione al prezzo di € 5.05 al sacco per bancale con pagamento immediato…..solo fino ad esaurimento scorte però!!!!!

Legna faggio   € 170,00/bancale.
Legna cerro € 170,00/bancale.
Legna faggio/cerro taglio 25 cm  € 175,00/bancale.

Legna Nazionale  € 165,00/bancale.

21 Ago 2018
Donatella Agostinelli

On. Agostinelli: “Garantire la remuneratività dei prezzi del grano a tutela dei nostri produttori”

Con un’interrogazione depositata ad inizio agosto – scrive la Senatrice On. Agostinelli in una nota – ho chiesto al Ministro delle Politiche Agricole Centinaio quali siano le iniziative che il Governo intenderà assumere per garantire la remuneratività dei prezzi del grano, visto che è in atto un tentativo di rimettere in discussione tutti gli aiuti già stabiliti, introducendo sul mercato nuove categorie, come il grano “slavato” o il “mandorlato”.

Tale situazione – prosegue l’On. Agostinelli – va a modificare le regole della domanda e dell’offerta su cui si basano i prezzi concordati dei contratti di filiera, rimettendo tutto in discussione, con il rischio che gli operatori del settore recedano dai contratti stessi.

Attendiamo di conoscere quali misure intenderà attuare il Governo affinché non si modifichino le regole già stabilite e si garantisca la remuneratività ai nostri produttori di grano di qualità.

13 Lug 2018
Frutta e verdura

PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI: LE DICITURE SUL D.d.T.

Uno specifico manuale Agea stabilisce le modalità con le quali Agecontrol procederà alle ispezioni e verifiche in merito alla corretta applicazione dei vari regolamenti comunitari e decreti ministeriali emanati in materia di commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli

12 Lug 2018
Canapa

LA COLTIVAZIONE DELLA CANAPA

Per coltivare la Cannabis Sativa non è necessaria alcuna autorizzazione e, allo stesso modo, non è necessario acquisire alcuna autorizzazione preventiva in caso di vendita delle piante a scopo ornamentale

12 Lug 2018

CONSORZIO AGRARIO ANCONA: AUMENTANO QUOTE DI MERCATO E COMMERCIALIZZAZIONE

Malgrado un anno particolarmente difficile per l’agricoltura nazionale, con una perdita secca del 3,4% di valore aggiunto, il Consorzio Agrario provinciale di Ancona chiude il 2017 con una crescita di fatturato che tocca i 64 milioni contro i 62,2 dell’anno precedente (+3,5%).
Un risultato maturato grazie all’aumento delle proprie quote di mercato che lo confermano come principale punto di riferimento per le imprese agricole marchigiane: un Consorzio capace insomma di farsi interprete delle particolari esigenze del settore e dunque mostrarsi non solo competitivo nei servizi offerti – vendita di prodotti per l’attività agricola, acquisto e commercializzazione di grano, girasole, orzo, ecc. – ma anche professionale e affidabile. Il tutto non snaturando la propria missione a servizio dell’agricoltura, mantenendo prudenza e autonomia gestionale. Un particolare, quest’ultimo, che lo contraddistingue nel panorama regionale, confermandosi l’unico Consorzio Agrario capace di salvaguardare la propria identità.
Sotto il profilo finanziario, sono in crescita le attività su sementi, carburanti e macchine agricole, segmento questo che vede salire la quota di mercato dal 33 al 37%. Anche relativamente alla commercializzazione i dati sono in positivo, a partire proprio dai cereali dove si registra una crescita in quantità (+23%, con 638 mila quintali di grano duro consegnato ai pastifici) e fatturato (+14%).
Il Consorzio Agrario, cooperativa con circa 500 soci e 8.000 clienti attivi, vanta 32 sedi operative nel territorio marchigiano a partire da quella centrale di Jesi.
“Orgogliosi della nostra autonomia e della capacità di rappresentare gli interessi degli imprenditori agricoli” il commento del riconfermato presidente Alessandro Alessandrini, che aggiunge: “Non facciamo salti nel buio, programmiamo con la prudenza del buon padre di famiglia, ci poniamo a servizio di un ampio territorio consapevoli delle forti criticità che l’agricoltura vive, ma pronti a riaffermare con tenacia e passione l’importante ruolo di supporto agli operatori che da 120 anni la storia ci ha assegnato”.
Con Alessandrini sono stati eletti nel consiglio di amministrazione Andrea Crescenzi (vicepresidente), Pierfrancesco Bartolazzi Menchetti, Ludovico Baldeschi Baleani, Renato Fagioli, Lorenzo Honorati, Giuseppe Minghi, Claudio Quattrini per la Delegazione Pontificia, Enrico Salvadego Molin, Antonio Trionfi Honorati, Francesco Vitali.

Jesi, 24 maggio 2018

09 Lug 2018
Stalla

ZOOTECNIA, IMPORTI PER IL SOSTEGNO ACCOPPIATO

L’AGEA – Area Coordinamento ha comunicato il plafond assegnato per il sostegno accoppiato delle produzioni di cui all’art. 52 del Reg. (UE) n. 307/2013, attuato con DM 18 novembre 2014 n. 6513 e successive modificazioni ed integrazioni. Esso è pari al 12% del totale nazionale degli aiuti e per la campagna 2017 ammonta a 455,9 milioni di euro. Gli importi unitari sono stati definiti sulla base delle superfici accertate e del numero di capi accertati comunicati dagli Organismi pagatori. Nell’Allegato 1 alla presente circolare sono indicati gli importi unitari dei premi concernenti le seguenti misure accoppiate, settore zootecnia
Settore zootecnia: bovini da latte
• 310 Vacche da latte;
• 311 Vacche da latte associate ad allevamenti situati in zone montane;
• 312 Bufale di età superiore a 30 mesi.
Settore zootecnia: carne bovina:
• 313 Vacche nutrici di razze da carne o a duplice attitudine iscritte nei Libri genealogici o nel
Registro anagrafico delle razze bovine;
• 314 Vacche a duplice attitudine iscritte nel Libri genealogici o nel Registro anagrafico, facenti parte di allevamenti che aderiscono a piani di gestione della razza;
• 322 Vacche nutrici non iscritte nei Libri genealogici o nel registro anagrafico e appartenenti
ad allevamenti non iscritti nella BDN come allevamenti da latte.
Settore zootecnia: bovini macellati
• 315 Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati dal richiedente per un periodo non inferiore a sei mesi prima della macellazione;
• 316 Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati dal richiedente per un periodo non inferiore ai dodici mesi;
• 317 Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi aderenti a sistemi di qualità nazionale o regionale e allevati dal richiedente per un periodo non inferiore a sei mesi prima della macellazione;
• 318 Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi aderenti a sistemi di etichettatura
facoltativa riconosciuti e allevati dal richiedente per un periodo non inferiore a sei mesi prima della
macellazione;
• 319 Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per almeno sei mesi e certificati a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta di cui al Reg. (UE) n. 1151/2012.
Settore zootecnia ovi-caprino
• 320 Agnelle da rimonta;
• 321 Capi ovini e caprini macellati.

Ai fini dei pagamenti degli aiuti relativi agli interventi 310 – 311 si precisa che in presenza di un capo ammissibile al pagamento per la misura 311 è necessario procedere alla somma dell’importo unitario fissato per l’intervento 310 con quello previsto per l’intervento 311.
Si riporta di seguito un esempio di calcolo: il produttore ha n. 10 vacche da latte associate ad allevamenti situati in zone montane. Il calcolo del pagamento è così eseguito:
• 10 capi * € 79,67 (importo unitario premio 310) = € 796,70
• 10 capi * € 60,99 (importo unitario premio 311) = € 609,90
Totale del pagamento cui ha diritto il produttore: € 796,70 + € 609,90 = € 1.406,60
Analoga procedura di calcolo deve essere applicata per gli aiuti relativi agli interventi 313 – 314: in
presenza di un capo ammissibile al pagamento per la misura 314 è necessario procedere alla somma
dell’importo unitario fissato per l’intervento 313 con quello previsto per l’intervento 314.
Per tutte le altre misure ciascun capo animale deve essere pagato solamente per un intervento.