L’accesso ai contributi PAC si fa più semplice. Con il decreto ministeriale dello scorso 17 giugno 2026, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha introdotto significative deroghe ai vincoli della condizionalità rafforzata, venendo incontro alle esigenze delle aziende di piccole dimensioni e del settore biologico.

Le principali deroghe e semplificazioni

Aziende Biologiche: le realtà certificate o in fase di conversione sono considerate automaticamente conformi e totalmente esentate da una vasta serie di obblighi di tutela del suolo e del paesaggio (nello specifico, le norme BCAA 1, 3, 4, 5, 6 e 7).

Piccole Aziende (fino a 10 ettari): gli agricoltori che gestiscono superfici ammissibili ai pagamenti pari o inferiori a 10 ettari sono esonerati da controlli e sanzioni legati alla condizionalità rafforzata.

Rotazione Colturale (fino a 30 ettari): per la norma BCAA7 (rotazione delle colture nei seminativi), l’esenzione da verifiche e penalità si estende a tutte le aziende con una superficie agricola dichiarata fino a 30 ettari.

Nuove disposizioni per prati e copertura del suolo

Il provvedimento chiarisce inoltre la gestione dei terreni a seminativo e delle coperture invernali per i soggetti non esentati:

Classificazione dei prati: a partire dal 1° gennaio 2026, i prati temporanei classificabili come seminativi mantengono tale status senza trasformarsi automaticamente in prato permanente, anche qualora sia trascorso il quinquennio di riferimento e il terreno non sia stato sottoposto ad aratura.

Norma BCAA6 (Copertura minima del suolo): per chi non rientra nelle esenzioni, l’obbligo di protezione del terreno riguarda sia i seminativi sia le colture permanenti (vigneti, oliveti e frutteti). La conformità si ottiene garantendo una copertura vegetale (naturale o seminata) o lasciando i residui colturali in campo per almeno 60 giorni consecutivi nella finestra temporale compresa tra il 15 settembre e il 15 maggio.