La cerealicoltura si prepara a vivere il suo momento chiave nelle Marche dove il grano duro rappresenta da sempre la coltura prevalente, posizionando la regione al terzo posto in Italia per produzione, dietro soltanto a Puglia e Sicilia. Con l’avvicinarsi della nuova stagione di semina, il punto della situazione viene fatto da Stefano Biagetti, tecnico del Consorzio Agrario Terre di Mezzo, – principale punto di riferimento i regione sia per la vendita di semi certificate sia per lo stoccaggio finale – che illustra il quadro sul campo e le prospettive per le aziende marchigiane.
Terreni pronti, ma partenza in leggero ritardo
Le premesse agronomiche sono estremamente favorevoli: «I terreni sono pronti e lo stato dei suoli si presenta ottimale per accogliere la semente», spiega Biagetti. Tuttavia, la tabella di marcia subisce dei piccoli adattamenti rispetto al passato: «Rispetto agli altri anni si slitta di qualche giorno, anche perché le condizioni ambientali sono diverse, caratterizzate da temperature più calde. Al momento si è cominciato a seminare soltanto qualcosa tra avena ed orzo nelle zone più interne, ma per il grano duro ancora nulla più. Dalla prossima settimana si prenderà il via in maniera poiù strutturata nell’intero territorio regionale».
Densità di semina e pratiche colturali
Le operazioni d’ingresso nei campi terranno conto delle finestre d’intervento e delle capacità di sviluppo del seme. «Queste prime semine prevedono una dose di circa 200 kg di grano duro ad ettaro, che saliranno fino a 230-240 kg tra un mese. Questa differenza è legata direttamente alla capacità di attecchimento del seme in base alle temperature e all’avanzare della stagione», chiarisce il tecnico.
Subito dopo la fase di semina, le aziende procederanno regolarmente con le operazioni di diserbo per proteggere lo sviluppo iniziale del germoglio.
Seme certificato e assistenza sul territorio
Presso le sedi del Consorzio Agrario Terre di Mezzo prosegue la vendita del seme certificato, da sempre garanzia di alta qualità, elevata purezza varietale e massima resa in campo. In base alle prime previsioni professionali, gli ettari marchigiani destinati alla coltivazione di grano duro dovrebbero mantenere i livelli stabiliti nella scorsa stagione agricola. Per accompagnare gli agricoltori lungo tutte le fasi, i tecnici del Consorzio sono a costante disposizione per fornire consulenza personalizzata e supporto agronomico miratoladdove si presentino situazioni operative particolari.
Tra aspettative di resa e valore di mercato
Sul grano duro si concentrano le speranze e le aspettative economiche di gran parte delle imprese agricole delle Marche. L’auspicio diffuso tra i produttori è che l’impegno in campo e l’impiego di sementi di prima scelta trovino riscontro in una risalita dei prezzi di mercato, capace di garantire la sostenibilità economica e il giusto reddito alle aziende del territorio.