Più tempo per le aziende del comparto primario e agroindustriale che puntano a innovare il proprio parco macchine in totale sicurezza. L’Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, ha ufficialmente annunciato la proroga del bando dedicato all’ammodernamento e al miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali. La scadenza per la presentazione delle domande è stata posticipata alle ore 12:00 del 15 dicembre 2026, accogliendo in questo modo le numerose istanze avanzate nelle scorse settimane dalle associazioni di categoria.

La misura, gestita direttamente da Ismea su impulso del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), poggia su una dotazione finanziaria complessiva di ben 10 milioni di euro. Tali risorse economiche sono state messe a disposizione da Inail, inserendosi nel solco della forte cooperazione istituzionale definita dall’Accordo di cooperazione sottoscritto il 9 dicembre 2025 tra Masaf, Inail, Ismea e il Crea.

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Nel dettaglio, il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese (Pmi) attive nei settori agricolo, agroindustriale, agromeccanico e agroalimentare. Il contributo economico previsto è concesso sotto forma di agevolazione a fondo perduto e copre fino all’80% delle spese ammissibili sostenute per gli interventi mirati alla messa in sicurezza dei mezzi. È previsto un tetto massimo di 2.000 euro per ciascun beneficiario. Tali incentivi risultano fondamentali per attuare interventi di ammodernamento strutturale e funzionale, come l‘installazione di sistemi di protezione anti-ribaltamento (ROPS) e di cinture di sicurezza, dispositivi salvavita essenziali per ridurre drasticamente la frequenza e la gravità degli infortuni sul lavoro nei campi e nei boschi.

La richiesta di proroga era venuta da Federacma, la federazione dei concessionari di macchinari agricoli che aveva sottolineato come il precedente termine del 15 settembre arrivasse al culmine di mesi particolarmente intensi per il settore. Durante il periodo estivo gli agricoltori sono impegnati nelle principali lavorazioni stagionali e nell’utilizzo quotidiano dei mezzi, mentre concessionari, rivenditori e officine hanno affrontato una fase di fortissimo lavoro per garantire assistenza e riparazioni alle macchine impegnate nei campi.

“La proroga al 15 dicembre è esattamente ciò che avevamo chiesto e consentirà ora di utilizzare questi tre mesi per far conoscere ancora meglio la misura agli agricoltori e accompagnarli nella valutazione degli interventi necessari sui propri trattori – ha sottolineato Federacma -. È importante perché non stiamo parlando semplicemente di un incentivo, ma di risorse destinate a migliorare concretamente la sicurezza di chi lavora ogni giorno in agricoltura. La sicurezza nelle campagne, infatti, è una responsabilità che riguarda tutti”.