di Alessandro Colonnini
La sede centrale di Jesi del Consorzio Agrario ha ospitato rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e operatori economici del territorio, intervenuti per l’incontro su “ZES e guida agli incentivi 2026”, organizzato dalla BCC Ostra Vetere. Un appuntamento molto partecipato per fare il punto sugli strumenti agevolativi disponibili per le imprese marchigiane, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalla Zona Economica Speciale.

Dopo i i saluti di presidente del Consorzio, Alessandro Alessandrini, del sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo, del presidente della BCC Ostra Vetere, Claudio Carbini, dell’assessore regionale al lavoro Tiziano Consoli, è stato l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Marche, Giacomo Bugaro, ad inquadrare la ZES nel contesto più ampio della politica economica regionale: «Questa misura – ha spiegato – può davvero fare la differenza per l’economia della nostra Regione: incentivi alle imprese per le nuove assunzioni, l’autorizzazione unica che consente di ridurre a 60 giorni i tempi per avere la possibilità di poter costruire un nuovo opificio o allargare quello residente, e poi il credito di imposta per gli investimenti. Sono misure contenute in questa ZES che è stata data dal governo nazionale alle Marche per cercare di supportare un territorio ritenuto a livello comunitario in transizione».

Sul fronte degli strumenti concreti a disposizione delle imprese è intervenuto Gianluca De Candia, consulente Leasing della BCC Ostra Vetere, che ha illustrato nel dettaglio le misure di sostegno agli investimenti: «Oggi abbiamo parlato di misure di sostegno agli investimenti nel territorio marchigiano, passando per la Nuova Sabatini, credito ZES, ci siamo concentrati in particolar modo sull’iper ammortamento. È stato un ritorno al passato, sostanzialmente abbiamo abbandonato il credito di imposta per passare a questa maxi deduzione. Meccanismi complessi, ma che permetteranno di sfruttare la flessibilità di un’agevolazione da poco entrata in vigore con altre già in essere.”
Un’opportunità importante per il tessuto produttivo del territorio in generale che, però, toccherà marginalmente il settore agricolo, se non per le aziende di maggiori dimensioni e più strutturate. A tal proposito, tuttavia, l’assessore Bugaro ha annunciato ai presenti che è in questi giorni in discussione alla Camera un emendamento proprio per permettere di estendere i benefici ZES – crediti di imposta in primis – anche al comparto primario.
L’incontro si è confermato così un’occasione concreta di confronto tra mondo del credito, istituzioni e imprese, con l’obiettivo comune di rendere accessibili e comprensibili strumenti che possono rappresentare una leva significativa per lo sviluppo economico del territorio marchigiano.