di Alberto Maria Alessandrini

in arrivo una nuova ondata di investimenti pe ril settore primario, od almeno sono queste le intenzioni di Ismea, a seguito del bando “Generazione Terra” 2026. Lo strumento fondiario promosso dal Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare è, infatti, ufficialmente aperto e punta a sostenere i giovani che intendono avviare una nuova impresa agricola o ampliare una realtà già esistente.

L’edizione 2026 dispone di un plafond complessivo di 120 milioni di euro. Lo sportello telematico per la presentazione delle domande è attivo dal 22 aprile e resterà aperto fino alle ore 12.00 del 19 giugno 2026. È importante sottolineare che l’istruttoria segue l’ordine cronologico di convalida, pertanto la tempestività nell’invio della domanda è un fattore determinante.

Il bando si rivolge a giovani cittadini europei residenti in Italia da almeno due anni, suddivisi in tre profili:

· Giovani Imprenditori Agricoli (GIA): di età non superiore a 41 anni (non compiuti), già iscritti alla gestione previdenziale agricola da almeno due anni, che intendono ampliare o consolidare la propria azienda.

· Giovani Startupper con Esperienza (GSE): di età non superiore a 41 anni (non compiuti), con esperienza lavorativa nel settore, pronti ad avviare una nuova attività.

· Giovani Startupper con Titolo (GST): di età inferiore ai 35 anni (non compiuti), non ancora imprenditori agricoli ma in possesso di un titolo di studio superiore (diploma agrario) o universitario (laurea in ambito agrario), intenzionati a insediarsi per la prima volta.

L’agevolazione prevede il finanziamento fino al 100% del prezzo di acquisto dei terreni (fino a un massimo di 1,5 milioni di euro per i GIA e 500.000 euro per gli startupper). Il finanziamento può essere erogato tramite:

· Patto di Riservato Dominio (PRD): ISMEA acquista il terreno e lo assegna al giovane, che ne diventa proprietario al pagamento dell’ultima rata.

· Mutuo Ipotecario: finanziamento diretto per l’acquisto del bene.

La durata del rimborso può arrivare fino a 30 anni, con la possibilità di beneficiare di un periodo di preammortamento fino a 2 anni.

Una delle novità più significative riguarda il premio di primo insediamento per gli startupper (GSE e GST), che quest’anno sale fino a 100.000 euro. Questo contributo a fondo perduto viene erogato per abbattere le prime rate del mutuo (fino al 70%, che sale al 90% per i terreni situati in aree interne o montane, zone particolarmente rilevanti per l’entroterra marchigiano).

Le istanze devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale dedicato sul sito ufficiale di ISMEA. La documentazione richiede la sottoscrizione con firma elettronica in modalità PAdES e la presentazione di un piano aziendale sostenibile che dimostri la coerenza economica e di mercato dell’investimento.