di Alberto Maria Alessandrini
Abbiamo già accennato alla notizia del decreto legge che introduce importanti novità fiscali a favore del comparto agricolo, in particolare su carburanti e fertilizzanti. Vediamo di approfondire i due temi.
I carburanti
Per quanto concerne i carburanti assistiamo ad una proroga e potenziamento del bonus. La misura, inizialmente limitata alle sole spese del mese di marzo 2026, è stata estesa anche agli acquisti effettuati nei mesi di aprile e maggio 2026. Per sostenere questo ampliamento, lo stanziamento complessivo è triplicato, passando da 30 a 90 milioni di euro.
Il credito d’imposta riconosciuto arriva fino al 20% della spesa (calcolata al netto dell’IVA e documentata da fattura) e fra i beni agevolabili rientrano l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi agricoli ma anche per il riscaldamento delle serre orticole.
A beneficiarne saranno sia le aziende agricole che le imprese che effettuano lavorazioni conto terzi in regime di attività connessa. Sono invece escluse le aziende agromeccaniche (terzisti).
I fertilizzanti
La vera novità del decreto, però, è l’introduzione di un bonus specifico per l’acquisto di concimi e fertilizzanti, volto a mitigare il caro-materie prime. In questo caso il credito d’imposta viene fissato fino al 30% della spesa sostenuta (al netto dell’IVA e con regolare fattura). Periodo di riferimento per gli acquisti effettuati è, invece, Marzo-Maggio 2026. La dotazione complessiva per questa misura è di 40 milioni di euro.
Credito d’imposta: come fruirne
Entrambi i bonus sono destinati alle imprese agricole e presentano le medesime modalità di fruizione: i crediti d’imposta saranno utilizzabili esclusivamente in compensazione tramite modello F24 ed entro e non oltre il 31 dicembre 2026.
Per l’effettiva operatività dei bonus non si può ancora procedere alla compensazione. È infatti necessario attendere due passaggi burocratici fondamentali: l’emanazione del decreto ministeriale attuativo (che stabilirà criteri, modalità di concessione, controlli e revoche) e la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate per l’istituzione dei codici tributo dedicati.
In attesa dei decreti attuativi, l’invito a tutte le imprese interessate è di muoversi in anticipo. A tal proposito Confagricoltura Ancona raccomanda di isolare e archiviare separatamente fin da ora tutte le fatture elettroniche relative agli acquisti di carburante e fertilizzanti effettuati nel trimestre marzo-aprile-maggio 2026. Questa ricognizione preventiva consentirà di calcolare rapidamente il credito spettante non appena i canali saranno aperti, riducendo al minimo il rischio di errori o future contestazioni in sede di controllo.