Svolta importante sul fronte dei controlli sulla condizionalità 2024: le contestazioni legate alla norma BCAA6, che disciplina la copertura minima del suolo nei periodi sensibili per prevenire erosione e degrado, sono state annullate dopo una rivalutazione del sistema dei controlli. Una decisione che arriva al termine di un intenso lavoro di confronto e pressione istituzionale portato avanti da Confagricoltura, a tutela delle imprese agricole.

Nel dettaglio, Agea ha comunicato che le notifiche inviate a partire dal 4 marzo scorso – contenenti le infrazioni alla BCAA6 – devono considerarsi nulle. Alla base del provvedimento c’è una revisione d’ufficio del processo di verifica della norma da parte di AGEA, ritenuto non adeguato rispetto alla realtà.

Le aziende coinvolte riceveranno una comunicazione individuale di annullamento. Solo al termine della nuova istruttoria verranno inviate eventuali comunicazioni aggiornate relative alla chiusura dei controlli di condizionalità, da cui potrebbero derivare riduzioni sugli aiuti richiesti.

Restano invece valide le comunicazioni non interessate dalle infrazioni BCAA6. Per queste, Agea trasmetterà a breve l’elenco ufficiale con l’esito delle notifiche PEC: dalla data di ricezione decorreranno i dieci giorni utili per la presentazione di eventuali istanze di riesame.

Il ruolo decisivo di Confagricoltura
Determinante, in questa vicenda, è stato l’impegno di Confagricoltura, che ha seguito fin dall’inizio la problematica segnalando le criticità del sistema di controllo e sostenendo le ragioni degli agricoltori coinvolti.

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Alessandro Bettini

«Si tratta di un risultato importante ottenuto grazie al lavoro sinergico di tutta la nostra organizzazione – dichiara il direttore di Confagricoltura Ancona Alessandro Bettini –. Desidero esprimere un sentito ringraziamento al CAA nazionale Confagricoltura e a tutta la struttura tecnica che ha contribuito a risolvere una questione che da tempo penalizzava ingiustamente le aziende».
Il Direttore sottolinea anche la natura delle contestazioni: «Le sanzioni erano del tutto ingiustificate. Gli agricoltori hanno sempre mantenuto un comportamento corretto e conforme alle norme e non erano in alcun modo meritevoli di penalizzazioni. In questo caso l’errore è stato nei controlli che si sono rivelati inadeguati rispetto alla norma. Ci auguriamo – continua il direttore Bettini – che per le successive campagne AGEA trovi un sistema di controllo che tenga conto degli effettivi comportamenti degli agricoltori non mettendoli nella condizioni di ricevere pesanti sanzioni – molte in misura del 10% – che vedrebbe ridurre ulteriormente i contributi ricevuti dalla domanda UNICA già ridotti di molto rispetto al passato e in un contesto del tutto complicato come quello che stiamo vivendo

Una vicenda che apre riflessioni sui controlli
La vicenda della BCAA6 evidenzia ancora una volta l’importanza di sistemi di controllo coerenti e aggiornati, soprattutto in un contesto normativo complesso come quello della Politica Agricola Comune. Per le imprese agricole, spesso già gravate da adempimenti tecnici e burocratici, la certezza delle regole e l’affidabilità delle verifiche rappresentano elementi essenziali. L’annullamento delle infrazioni segna quindi non solo la chiusura di una criticità operativa, ma anche un precedente significativo in termini di tutela e rappresentanza del settore agricolo.